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Da Camugnano alla Dakar, Rebecca Busi è la pilota più giovane della gara: "Ho sempre amato le auto e guidare"

INTERVISTA. La ragazza bolognese percorrerà circa 8mila chilometri in 14 giorni

Venticinque anni, bolognese, ed è la più giovane donna pilota in gara alla 44esima edizione della Dakar, in programma dal 1 al 14  gennaio 2022, in Arabia Saudita. Una gara che si svolge in due settimane e dove saranno corsi 8mila chilometri: un sogno che si avvera per Rebecca Busi, nata sotto le Torri  e che ha sempre vissuto a Camugnano con la famiglia, nell'Appennino, prima del trasferimento in Spagna. Sì, perchè dopo la laurea Rebecca si è tarsferita a Barcellona dove frequenta un master di International business alla EAE business school. L'abbiamo intervistata a pochi giorni dalla partenza, prima che corra la sua prima e vera competizione a Dakar, dove sono previste 12 tappe e un solo giorno di riposo. 

Rebecca, come è arrivata a competere a Dakar?

"E' stato un caso fortuito. Il pilota del mio copilota che doveva partecipare ha avuo un problema, e cosi mi si è presentata questa occasione".

Cosa si aspetta in Arabia Saudita?

"Sarà sicuramente una competizione molto lunga, e spero di essermi preparata al meglio per affrontare una gara del genere. Sarà molto faticosa, saranno percorsi più di 8mila chilometri in 14 giorni e dovrà guidare tutti i giorni dalle 6 alle 8 ore. Penso molto al lavoro mentale che dovrò fare e che il fisico mi aiuti"

Come si è preparata per questa competizione?

"La preparazione fisica è alla base di tutto. Faccio 5 allenamenti a settimana fissi per il fisico, e sono andata in Marocco dieci giorni per allenarmi su sabbia e sterrato. Avevamo una media di 300/400 chilometri al giorno, è stato molto faticoso ma bellissimo".

Da quando ha iniziato ad avere questa passione ?

"Non c'è stato un momento specifico, diciamo che fin da bambina mi sono sempre piaciute le auto e ho sempre voluto guidare. Devo dire che mio padre ha sempre corso rally, e ha sempre sognato di andare a Dakar ma non c'è mai andato e adesso lo porterò io, e ne sono molto felice".

Il mondo delle auto è sempre stato prettamente maschile, hai mai avuto difficoltà o problemi in questo ambiente?

"E' una domanda a cui è difficile rispondere. Dal punto di vista delle altre persone, quando una donna inizia a fare qualcosa che di solito è di una sfera per lo più maschile suscita sempre interesse, come ad esempio il calio, ma riuscire a trovare chi ti da fiducia nel mio settore è difficile"

Come passerà queste feste ?

"Con i miei genitori, solo in famiglia. Voglio stare con loro e poi partire carica per questa nuova avventura"

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