Giornate Fai di Primavera: la guida ai luoghi d'incanto da scoprire

In occasione del celebre evento primaverile una rassegna delle mete in provincia di Bologna

Sono 13 i luoghi che il Fai ha scelto a Bologna per le sue giornate di Primavera 2019. Siti di interesse storico e paesaggistico unici e incantevoli, che ogni anno vengono aperti al pubblico per essere visitati nella loro bellezza. Molti, tra giardini e palazzi, sono a Bologna, ma non mancano le ocasioni per una gita fuori porta, nel weekend di sabato 23 e domenica 24 marzo, come Imola e Pieve di Cento. Qui di seguito l'elenco di alcuni dei siti aperti per l'occasione, mentre qui si possono trovare l'elenco completo, gli indirizzi e gli orari di visita.

I luoghi Fai a Bologna e Provincia

Bologna, complesso San Martino - Dietro una modesta facciata che rispecchia il semplice stile architettonico carmelitano si cela un gioiello di chiesa che conservando testimonianze dal Medioevo all ‘800.

Bologna, Palazzo Fava da San Domenico - Dimora storica nobiliare, palazzo Fava risale alla seconda metà del Cinquecento. Grandi finestre con cimasa ornata di sculture, portali scolpiti, e il complesso piuttosto bello e ben proporzionato, con uno stile architettonico coerente.

Bologna, Palazzo Marescotti-Brazzetti - In centro storico un edificio rinascimentale con affreschi e un salone in stile Barocco. Il palazzo ora è sede anche del dipartimento musica e spettacolo dell'Alma Mater.

Bologna, Villa Aldrovandi-Mazzacorati - Sicuramente il fiore all'occhiello di questa residenza nobiliare di campagna, riadattata a edificio di dimora stabile, è il meraviglioso teatro settecentesco in una ala della villa, perfettamente conservato. Da visitare.

Castel San Pietro Terme, Cassero della Torre -  La cinta muraria che circondava tutto il paese si diramava dal Cassero, inizialmente realizzato in legno, ma trasformato nei secoli successivi in base alle esigenze militari per poi divenire locale di 'pubblici trattenimenti'.

Castel San PIetro Terme, Santuario del Crocifisso - Aperto nel 1741, custodisce un carillon costituito da 55 campane, il più grande d'Italia. La tastiera, tipica del pianoforte, posta alla base del campanile, aziona i martinetti delle campane grazie ad un meccanismo elettropneumatico.

Imola, Rocca Sforzesca - Rocca intatta ed esempio di opera fortificata tra medioevo e rinascimento. Prima forte militare, poi residenza nobiliare, infine struttura carceraria. All'interno una colezione di ceramiche ed armi.

Imola, Palazzo Tozzoni e palazzo Vacchi-Suzzi - Palazzo Tozzoni venne trasformato nel primo Settecento per opera della famiglia, di origine toscana. Staue, stucchi, saloni, ma anche un corposo ambiente usato come archivio. Palazzo Vacchi-Suzzi, ora sede del Confartigianato Imola, il palazzo si contraddistingue esternamente per l’ampio balcone e per i busti in marmo raffiguranti personalità importanti delle famiglie.

Pieve di Cento, collegiata di Santa Maria Maggiore - Restaurato a lungo, il complesso è stato riaperto nel 2012. Dentro si possono ammirare opere di Guido Reni, Guercino, Lavinia Fontana, Ippolito Scarsella, Bartolomeo Passerotti, Cesare e Bartolomeo Gennari e il preziosissimo Crocifisso ligneo del XIV secolo.

Approfondimenti
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